Dizionario Prepper

Dizionario Prepper

Come in tutti i settori anche nel prepping esistono dei termini e acronimi che indicano un oggetto, una situazione, uno scenario.

In questa pagina verrà mostrato termine per termine il significato e suddivisi per categorie.

Come in tutti i settori anche nel prepping esistono dei termini e acronimi che indicano un oggetto, una situazione, uno scenario.

In questa pagina verrà mostrato termine per termine il significato e suddivisi per categorie

E.R.O.L.

Excessive Rule Of Law: Eccessivo stato di diritto.
Ossia l’imposizione forzata di leggi atte a risolvere una situazione altrimenti irrisolvibile, può essere parificata alla legge marziale, qui le istituzioni adottano il metodo del pugno duro per porre rimedio a situazioni senza controllo, si comprende che da qui alla dittatura o governo di regime autoritario il passo è molto breve.

S.H.T.F.

Shit Hit The Fan: Quando la m***da colpisce il ventilatore.
E’ metafora, serve a dare l’idea di cosa sta per accadere.
Racchiude in se il senso di una situazione talmente drastica e critica che riguarderà tutti senza far distinzioni di razza, ceto sociale, etnia, sesso, o altri fattori, sta ad indicare l’arrivo imminente di un evento pericoloso per chiunque.

T.E.O.T.W.A.W.K.I.
The End Of The World As We Know It: La fine del mondo per come lo conosciamo.
Questa situazione è solitamente la conseguenza dello SHTF, uno scenario dove nulla è più come prima, un cambiamento radicale dello stile di vita a cui si è abituati, lo si etichetta quasi esclusivamente come un evento negativo poiché va a ledere lo status quo, ma analizzandolo approfonditamente si può intravedere anche un aspetto positivo considerando l’attuale situazione mondiale, il cambiamento dello stile di vita globale non deve essere per forza di cose in negativo.

W.R.O.L.

Without Rule Of Law: Senza stato di diritto.
Tradotto in una sola parola “Anarchia”.
Anche questo scenario è di tipo estremo, ma la storia insegna che localmente, anche a livello di stato, non è da escludere, un esempio lampante sono le varie crisi economiche in giro per il mondo che destabilizzano i governi, questi perdendo la propria autorevolezza e diventano incapaci di gestire le eventuali rivolte cittadine.

Come ogni pratica che si rispetti, anche nel prepping esistono equipaggiamenti specifici.

B. A. D.

Base Autonoma Durevole.
Può identificarsi come la propria abitazione, la quale funge già da B.O.L. e si differenzia dal fatto che è già situata in un luogo sicuro e ha già in funzione un sistema di auto-sostentamento su tutti i fattori necessari alla sopravvivenza sei suoi abitanti, dall’approvvigionamento dei viveri con coltivazioni e allevamento, alla sussistenza energetica.

B.O.B.

Bug-Out Bag : Borsa per la fuga.
Si tratta di un bagaglio, preventivamente allestito, dove riporre il necessario individuale per far fronte ad una improvvisa fuga dalla propria abitazione in seguito ad un evento X, un terremoto, una alluvione, una esplosione dell’impianto del gas, disordini sociali, sono tutte situazioni reali e possibili, nell’area riservata agli iscritti si trova un file PDF contenente un piano di emergenza individuale e di come allestire la suddetta B.O.B. Molte volte è associata alla strategia del Bugging-out.

B.O.L.

Bug-Out Location: Rifugio di emergenza.
La B.O.L. somiglia alla prima descritta B.A.D. ma si differenzia da essa dal fatto che è un rifugio di emergenza e non una vera e propria abitazione, al suo interno sono stati preventivamente allestiti tutti i supporti e provviste necessari per superare l’emergenza in atto nel modo meno traumatico possibile. Come per il B.O.B., la B.O.L. è associata alla strategia del Bugging-out.

B.O.V.

Bug-Out Vehicle: Bagaglio di emergenza per auto.
Lo si può identificare con la classica borsa degli attrezzi, ma studiata più per sopperire ad una emergenza/fuga, può contenere anche cibo e acqua necessari per un eventuale abbandono dalla propria casa per raggiungere la B.O.L. designata.

E.D.C.

Everyday Carry: Quel che porto con me tutti i giorni.
Come nella descrizione è quanto portiamo con noi tutti i giorni, chiavi, portafoglio, orologio ed altro, per avere un idea più chiara leggete l’articolo del blog.

G.H.B.

Get Home Bag: Borsa per tornare a casa.
E’ il contrario della B.O.B., ossia quella borsa che in caso ci si trovi in una situazione critica (come un incidente, l’autobus fermo per guasto, etc) contiene in necessario per poter tornare a casa in sicurezza e senza problemi.

M.U.S.T.

Micro Urban Survival Tool: Oggetto piccolo per la sopravvivenza urbana.
Solitamente è un oggetto di metallo o plastica/metallo piccolo ma dotato di molteplici funzioni, come può essere un apribottiglie, un cacciavite, un levachiodi etc. E’ di supporto per risolvere piccoli ma fastidiosi problemi che si possono incontrare tutti i giorni sia a casa che al lavoro.

Anche le strategie hanno un nome, vediamo come identificarle.

Bugging-in

Bugging-in: Rimanere a Casa.
Rimanere in casa propria è la strategia primaria, prima di tutto perchè si conosce il territorio e, con adeguate precauzioni e contromisure, si ha a disposizione tutte quelle risorse di cui si ha necessità per affrontare un’emergenza che se venuta a creare. Scorte alimentari, igiene, attrezzature e non meno trascurabile la sicurezza per se e la propria famiglia, una vera “comfort zone”.

Bugging-out

Bugging-out: Abbandonare la Casa.
E’ la concretizzazione del cosi detto Piano B.
Non sempre è possibile rimanere nella propria casa sopratutto se questa ha perso le caratteristiche di sicurezza necessarie alla nostra sopravvivenza, l’organizzazione di un eventuale abbandono prevede molti punti da organizzare nel modo più accurato possibile sopratutto dal punto di vista delle risorse e dell’eventuale luogo sicuro (BAD BOL) da raggiungere.