Dizionario Prepper

Dizionario

Come in tutti i settori anche nel prepping esistono dei termini e acronimi che indicano un oggetto, una situazione, uno scenario.

In questa pagina verrà mostrato termine per termine il significato e suddivisi per categorie.

Come in tutti i settori anche nel prepping esistono dei termini e acronimi che indicano un oggetto, una situazione, uno scenario.

In questa pagina verrà mostrato termine per termine il significato e suddivisi per categorie

SHTF

Shit Hit The Fan: traducendo letteralmente, significa quando “la mer*a colpisce il ventilatore“. Possiamo facilmente intuire il significato, ovvero quando accade un evento che compromette l’ambiente in cui viviamo, senza distinzioni di classe sociale, religione o altre discriminanti.

Questo termine è usato molto genericamente da tutti i prepper ed è quello che, forse, indica l’evento più grave che possa accadere (anche a livello probabilistico).

TEOTWAWKI

The End Of The World As We Know It: La fine del mondo per come lo conosciamo.

Con questo termine si indica un evento di portata catastrofica che va a incidere radicalmente sul nostro modo di vivere.

E’ un evento su scala globale, che modifica e rivoluziona profondamente il modello sociale, politico e anche economico secondo il quale viviamo.

In assoluto, possiamo affermare che questo tipo di evento viene posizionato all’apice della piramide della pericolosità.

Ciò nonostante, è improbabile che si verifichi un evento che porti al TEOTWAWKI.

EROL

EROL – Excessive Rule Of Law: impiego eccessivo di legge. Anche se la traduzione può risultare cacofonica, nel concreto si potrebbe tradurre in legge marziale. Quando, al verificarsi di particolari situazioni, lo Stato risponde a muso duro implementando un sistema repressivo e a stretto controllo della popolazione.

WROL

WROL – Without Rule Of Law: diametralmente opposto all’EROL, in questo caso, le autorità si sgretolano e la società perde ogni riferimento legislativo. Questo tipo di evento potrebbe portare all’anarchia totale. E’ difficile che accada, ma durante la crisi economica in Argentina, si è andato molto vicino al verificarsi di questo scenario.

Passiamo a spiegare quali sono i termini usati per identificare oggetti o strategie usate nell’universo del prepping.

E.D. C.

Everyday Carry o E.D.C: è la prima strategia di preparazione.

Letteralmente significa “tutto ciò che porto quotidianamente con me”.

Di solito non dev’essere ingombrante, è sufficiente qualche piccolo strumento che può venirci utile come una torcia a bottone, un multitool e un pacco batterie per ricaricare il cellulare. Niente survival kit o razioni di sopravvivenza.

B.O.B.

Bug-Out Bag o B.O.B: semplicemente è lo zaino “prendi-e-scappa”.

Questo zaino deve contenere tutto l’occorrente per passare i primi 3 giorni dall’evento critico in completa autonomia. E’ diventato un po’ lo stendardo del prepping, l’oggetto che identifica e su cui si basa maggiormente la strategia di prevenzione.

Questo tipo di oggetto si può estendere ed espandere anche ai veicoli e alle abitazioni come andremo subito a vedere.

GHB

Get Home Bag: Borsa/kit equipaggiata per tornare a casa in tutta sicurezza.

B.O. V.

Bug-Out Vehicle o B.O.V: è l’estensione della Bug-out Bag, declinata per adattarsi al veicolo.

B.O.L.

Bug-Out Location o B.O.L: costituisce l’apice della preparazione.

Si concretizza in quello che può essere chiamato “rifugio”.

Questo luogo sicuro deve essere scelto con cura poichè rappresenta, per l’appunto, un luogo dove in caso di pericolo si può trovare tutto l’occorrente per superare l’emergenza senza problemi.

Molti prepper organizzano veri e propri piani di fuga per raggiungere la propria BOL in minor tempo possibile, alle prime avvisagli di eventi critici o emergenze

B. A. D.

Base Autonoma Durevole: sotto certi aspetti somiglia alla BOL, sia come allestimenti sia come equipaggiamenti, ma a differenza di essa la BAD può identificarsi come la propria abitazione, la quale funge già da BOL, e si differenzia dal fatto che è già situata in un luogo sicuro e ha già in funzione un sistema di autosostentamento su tutti i fattori necessari alla sopravvivenza sei suoi abitanti, dall’approvvigionamento dei viveri con coltivazioni e allevamento, alla sussistenza energetica.

M.U.S.T.

Micro Urban Survival Tool: ogetto piccolo ma dotato di molteplici funzioni.

Detto ciò, terminiamo questo piccolo glossario con le strategie che sottendono l’uso di quanto appena elencato.

Esistono due strategie principali che ogni Prepper prende in considerazione: il bugging-in e il bugging-out.

Bugging-in

Letteralmente, barricarsi in casa. Questa strategia è la più adottata poiché in casa si può disporre di notevoli risorse e si può allestire una vera e propria zona sicura. Preparare un po’ di scorta alimentare e d’acqua, avere scorte energetiche quali batterie o un piccolo generatore, rinforzare gli infissi e avere un portone blindato, già rappresenta un buon punto di partenza per allestire una zona sicura, anti-intrusione, dove poter restare al sicuro dalla maggior parte degli eventi.

 

Bugging-out

Nel caso non ci si possa barricare in casa, ad esempio a causa di un terremoto o un’alluvione, questa strategia si concretizza della fuga. E’ importante sapere che è una strategia molto pericolosa che necessita una preparazione non indifferente. In ogni caso, anche in questa evenienza, la maggior parte dei prepper, hanno un luogo sicuro da raggiungere, dunque un piano B.