AcquaPrepping

L’ACQUA VISTA DA UN PREPPER (PARTE 2)

Dopo una panoramica generale sull’ACQUA, parliamo ora di scenari in ambito prepper, ovvero come assicurarsi che l’approvvigionamento in caso di Bugging-Out o in caso di Bugging-In sia assicurato e sostenibile e quali sono gli eventi che possono metterci in difficoltà.

SCENARI BUGGING-OUT

In caso di Bugging-Out oltre alle dotazioni suggerite nella location o rifugio (BOL) sarà auspicabile avere un sistema di potabilizzazione portatile per evitare di portarsi dietro decine di litri di acqua.

Va da se che in questo caso partire con un minimo aiuta ad avere una certa autonomia e celerità, la quantità ideale è di 2 litri pro-capite come fabbisogno immediato, dopodiché occorre trovare un metodo per reintegrare.

In commercio c’è di tutto e di più, dai filtri a carboni attivi la cui utilità è alquanto dubbia, a filtri obiettivamente completi che ti garantiscono anche venti litri di acqua purissima da una fonte in evidente stato di contaminazione, prima di doverli buttare via per saturazione.

Chiariamo che nessun filtro dura se alimentato con acqua putrida o contenente sostanze chimiche in concentrazioni rilevanti, alcuni filtri addirittura non danno segni di essere esauriti e quindi ci si può trovare a bere acqua contaminata anche se apparentemente buonissima, occorre usarli con criterio. I filtri outdoor o portatili trasformano anche l’acqua di una pozzanghera melmosa e maleodorante in acqua potabile (forse vero ma dopo poche decine di litri o meno di acqua prodotta sono da buttare).

 Analizziamo le varie tipologie :

  • Ultrafiltrazione a fibre cave con poro da 0,1 micron.
    • Fermano solo i batteri e il particolato in sospensione, odori e sapori restano invariati, buoni per acque superficiali lontane da insediamenti umani o allevamenti o pascoli, non fermano virus, tossine, metalli pesanti e se l’acqua non è bevibile probabilmente resterà imbevibile.
  • Ultrafiltrazione a fibre cave con poro da 0,01 micron.
    • Come la precedente solo che ferma anche i virus e rende l’acqua sicuramente limpidissima
  • Filtri a carboni attivi.
    • Fermano molte sostanze rendendo probabilmente l’acqua bevibile almeno finché non si saturano.
  • Pre-filtri.
    • Costruiti con molte tecnologie diverse preservano solo da intasamenti i filtri di cui sopra.

Detto ciò esistono comunque metodi survival per potabilizzare l’acqua come ad esempio per renderla bevibile filtrandola con sabbia, carbone vegetale polverizzato e poi farla bollire per almeno cinque minuti assumendo che non si è a quote elevate.

Un pensiero su “L’ACQUA VISTA DA UN PREPPER (PARTE 2)

  • Thanks for finally talking about > L’ACQUA VISTA DA UN PREPPER (PARTE 2) – Associazione Italiana Preppers
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