Mini Kit Sopravvivenza

Di norma, sul web, effettuando una ricerca con l’apposito motore di ricerca, alla voce “kit sopravvivenza” e affini compaiono i kit più disparati e di considerevoli dimensioni.

Pochi però sanno o imparano che un kit di sopravvivenza è in primis piccolo e tascabile, facilmente trasportabile e che non deve garantirci una sopravvivenza a lungo termine, al massimo 2/3 giorni.

In molti si domanderanno come sia possibile un’allestimento del genere, eppure grazie anche all’insegnamento dato dai nostri istruttori “più grande” non sempre è sinonimo di “più funzionale”, ma procediamo con ordine e analizziamo come è composto questo mini kit.

Non si elencherà il contenuto, questa volta poiché questo kit, più di qualunque altro, è modellato sulla persona, mettendo in primo piano le capacità e le esigenze. Per tanto verranno elencate le categorie di materiali necessari, racchiusi in macro categorie.

Di seguito l’elenco:

  • Orientamento;
  • Segnalazione;
  • Fuoco;
  • Acqua;
  • Medicazione;
  • Riparazione;
  • Illuminazione;
  • Informazioni.

Stabilito l’elenco delle macro categorie, si analizzerà a grandi linee di cosa si tratta al fine di dare una linea guida su quali oggetti procurarsi e il perchè.

Orientamento
Avere un sistema per riuscire ad orientarsi male non fa, una piccola bussola a bottone o anche una di dimensioni non esagerate da circa 4 cm di diametro, acquisendo poi un po’ di nozioni di cartografia ed orienteering risulta tutto più pratico e semplice.

Segnalazione
Far capire a terze persone dove si è può fare la differenza in una situazione di emergenza, sia visivamente che acusticamente è importate in egual maniera quindi un fischietto, una torcia formato portachiavi e uno specchietto possono tornare molto utili.

Fuoco
Esche e sistemi di accensione sono la base per sopperire a questa necessità, fiammiferi impermeabili con relativa cartina per l’accensione, un accendino economico, un acciarino, un assorbente interno e una zolletta di diavolina vegetale sono più che sufficienti.

Acqua
Difficilmente si potrà mettere una borraccia in una scatolina metallica ma questa potrebbe diventare il contenitore ideale per far bollire eventuale acqua di dubbia potabilità. Aggiungere anche delle compresse potabilizzatrici può tornare utile.

Medicazione
Senza scervellarsi su cosa inserire, bastano un paio di cerotti, un flaconcino da 5 ml di iodopovidone e un paio di salviettine monouso imbevute di clorexidina è già una buona dotazione di emergenza.

Riparazione
Un laccio delle scarpe rotto, una zip che non si tiene su, un bottone saltato, una scarpa forata, sono tutte situazioni che inficiano le attività di chiunque, quindi avere del nastro telato, nastro isolante, qualche graffetta, una spilla da balia, della colla cianacrilica, un paio di fascette da elettricista tornano sempre utili.

Illuminazione
Come per la categoria “Segnalazione” una piccola torcia e una eventuale batteria di riserva è utile, poi è possibile inserire anche le luci chimiche usate per la pesca.

Informazioni
Una scheda di memoria o una piccola USB con le copie dei documenti importanti propri ed eventualmente della propria famiglia come già descritto nell’articolo sulle memorie digitali.

Fatte le dovute considerazioni, è da sottolineare anche la scelta del contenitore, magari in metallo per la sua utilità in molteplici situazioni, intorno al quale è possibile avvolgere degli elastici, che possono sempre tornare utili ed esternamente fissare anche una metallina (coperta di emergenza).

Altra cosa importante è avere una mini multi-tool che può tornare sempre utile.

Considerazioni Finali
Come già detto all’inizio il mini kit di sopravvivenza va cmq modellato sulla base delle proprie capacità ed esigenze, tra le cose che potrebbero tornare utili sono un preservativo a secco e una sega a filo.
Il primo perché può tornare utile come contenitore per l’acqua, guanto di emergenza e tanto altro ed essendo a secco non necessita di essere ripulito dal gel lubrificante; la sega a filo se non sollecitata eccessivamente e se di buona qualità consente di poter tagliare molti materiali.

Questo kit può garantire, in una situazione di emergenza, di far fronte a diverse difficoltà.

Di seguito un esempio di kit allestito da uno dei membri dell’associazione.

Una doverosa precisazione, questo kit è da intendersi come ultima spiaggia, quando oramai l’equipaggiamento primario è andato perso o smarrito, il che lascia anche intendere che molto probabilmente la pianificazione fatta ha avuto qualche falla.

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