A.I.P. Radio Network

Premessa

La rete sperimentale A.I.P. Radio Network, mira a diventare un sistema di comunicazione nazionale dell’associazione atto a mettere in comunicazione gli utenti in caso di emergenza, ma anche per rafforzare i legami tra i membri con esercitazioni di comunicazione a lunga e breve distanza.

Per consentire a tutti, anche chi non è in possesso di regolare patente da radioamatore, di poter comunicare si è scelto di ottimizzare la rete mediante l’uso di apparati CB, PMR, LPD.

Il network si basa un principio cardine del prepping ossia la regola del 3, molto diffuso in vari ambiti.

Cosa usare

La strumentazione che ci si prefigge di usare è, di base, composta da 2 tipologie di apparati, il CB (Citizens’ Band o Banda Cittadina), il PMR 446 (Personal Mobile Radio, 446 MHz) LPD 433 (Low Power Devices 433 MHz).

I CB sono da intendersi come apparati per uso fisso o mobile su veicoli, ci sono anche portatili ma con un ingombro maggiore di un PMR.
Questo apparato, se calibrato a dovere, consente di raggiungere notevoli distanze, va da se che le variabili in gioco sono sempre le stesse, ostacoli, orografia del territorio etc., per tanto come apparati stazionari o veicolari sono gli ideali.

Discorso differente per PMR e LPD (il più delle volte riuniti in un unico dispositivo).

Questi apparati sono idonei per bevi distanze, nell’ordine di centinaia di metri o, in casi eccezionali, anche 5/6 km purché siano in campo libero.
Idonei per uso di gruppo ossia quando si è nelle vicinanze per comunicazioni veloci e senza l’ingombro di un apparato più voluminoso.

Descrizione del programma  

Il programma di seguito descritto vale come sistema di mutuo soccorso, qual ora si voglia fare conversazione il discorso decade.

Si sceglie un canale di un sistema di comunicazione (PMR, LPD, CB, etc.) con base 3, canale 3, 6, 9 etc., si stabilisce un orario per il collegamento radio, anch’esso con base 3, e si rimane in ascolto per 3 minuti, si ripete l’operazione a intervallo di 3 ore (fatto salvo imprevisti).

  • Esempio:
    • Apparato = CB
    • Canale     = 3
    • Ora          = 18:00 per 3 minuti in ascolto

Stabilito ciò se qualche utente della rete ha necessità di supporto/aiuto, chi è in ascolto nelle vicinanze sarà in grado di acquisire la richiesta di intervento, inizializzando così tutti i meccanismi di intervento come ad esempio l’intervento del 112.

Questo sistema trova largo impiego anche in stazioni radio campali mediante l’uso di questi dispositivi, assemblati in modo tale da poter essere contenuti in una valigetta antiurto e impermeabile che, in caso di emergenza, può essere facilmente allestita anche in zone disastrate mediante l’ausilio di un sistema di alimentazione autonomo.

Quando collegarsi

Per convenzione stabiliamo una sequenza temporale per l’ascolto ed eventualmente la trasmissione.
Accendiamo quindi la radio ogni 3 ore esatte:

03:00 – 06:00 – 09:00 – 12:00 – 15:00 – 18:00 – 21:00 – 24:00

Così facendo si ottiene un programma giornaliero di 8 finestre di ascolto, mettendo in collegamento, anche solo per prove radio, tutti i membri contemporaneamente, evitando così assembramenti della rete radio inutili e deleteri.

Inoltre si ha il tempo materiale di riposare se ci si trova in una situazione di pericolo nel frattempo che si attendono i soccorsi.

I Canali Radio

Per convenzione si adotteranno i seguenti canali.

  • PMR   – Canale 3 per Ricetrasmittenti a 8/16 canali
  • PMR   – Canale 30 per Ricetrasmittenti a 32 e più canali
  • CB      – Canale 15
  • LPD    – Canale 33

Capire l’ora se non si dispone di un orologio

Rimanere sincronizzati con gli altri membri della rete è fondamentale, soprattutto in caso di emergenza, se non si dispone di un orologio, tramite la banda AM di una radio si può ascoltare il segnale orari trasmesso dagli speakers.

Il codice etico del Radioamatore

Il codice Etico sono una serie di comportamenti ai quali tutti i radioamatori dovrebbero far fede soprattutto dal punto di vista dell’educazione.
(Radio Rivista 1-2006)

  1. Il Radioamatore è un gentiluomo
    Non trasmette appagando il proprio piacere quando sa di nuocere al piacere altrui.
  2. Il Radioamatore è leale.
    Verso le leggi ed i regolamenti nazionali ed internazionali e verso la propria associazione.
  3. Il Radioamatore è progressista.
    Segue il progresso della tecnica, apporta continuamente migliorie ai propri impianti, si sforza di adoperare la sua stazione con la miglior correttezza possibile.
  4. Il Radioamatore è cortese.
    Trasmette, se richiesto, lentamente; dà consigli e notizie ai principianti; non usa mai un tono cattedratico.
  5. Il Radioamatore è equilibrato.
    La radio è il suo svago, ma non tralascia per essa nessuno dei suoi doveri verso la famiglia, il lavoro, la scuola, la comunità.
  6. Il Radioamatore è altruista.
    La sua stazione e le sue conoscenze tecniche e professionali sono sempre a disposizione dei suoi.

Consigli per gli acquisti

Cosa comprare allora? Di seguito si segnala una serie di prodotti idonei sia per chi vuole incominciare sia per chi è già addentrato nel settore.

Un proverbio nato nel mondo dei radioamatori recita:
“1€ per la radio e 100€ per l’antenna” immaginate il perché!

CB

Riguardo alla realizzazione di una postazione CB fissa, quindi in casa il costo può rientrare nell’ordine dei 200€, ovviamente si parla di un sistema base, ampliabile o modificabile con sistemi più performanti.
Se si vuole aggiungere anche un sistema veicolare il discorso è identico.

PMR

Riguardo ai sistemi PMR la spesa si riduce a poco meno di 100€ sempre peer un sistema base ma cmq efficiente.

Al seguente link trovate il Catalogo Midland.

Consigli Utili

Assemblare una stazione CB non è un’impresa impossibile, ma per chi non è avvezzo ad armeggiare con l’elettronica potrebbe avere delle difficoltà, per tanto conviene rivolgersi a chi di ricetrasmittenti se ne intende, magari un amico radioamatore o ancor meglio alla sezione A.R.I. della propria zona.

P.S. lo staff non si assume responsabilità in caso di errato montaggio, calibrazione o utilizzo, per tanto si consiglia di rivolgersi a radioamatori esperti per aiuto o alla sezione A.R.I. di appartenenza.

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