CulturaPrepping

I Colori della Consapevolezza

LA VERSIONE ORIGINALE

Nel 1975 fu pubblicato un libro negli Stati Uniti d’America con il titolo “Principles of Personal Defence” di Jeff Cooper.

WKLF - Shooting

John Dean “Jeff” Cooper, ufficiale del corpo dei Marines degli USA, istruttore di armi da fuoco e scrittore. Nel libro sopra citato parla della consapevolezza della situazione (situation awareness, che tratteremo in un capitolo dedicato) identificata con un codice di 4 colori.

Questa codifica non aveva nulla a che fare con situazioni tattiche o livelli di allerta, ma piuttosto con il proprio stato d’animo, e fa riferimento al grado di pericolo per il quale si è disposti a fare qualcosa e che consente di passare da un livello di mentalità a un altro per consentire di gestire correttamente una determinata situazione.

Il codice si compone di 4 colori che contraddistinguono 4 livelli di attenzione nei confronti di una potenziale situazione di pericolo, i colori sono Bianco, Giallo, Arancione, Rosso, di seguito descritti.

GUN Reply' Pt. 1 to Jeff Cooper's Color Codes - YouTube
  • Bianco : inconsapevole e impreparato. Se attaccato in Condizione Bianco, l’unica cosa che può salvarti è l’inadeguatezza o l’inettitudine del tuo attaccante. Di fronte a qualcosa di brutto, la tua reazione sarà probabilmente “Oh mio Dio! Non può succedere a me”.
  • Giallo : allerta rilassata. Nessuna situazione di minaccia specifica. La tua mentalità è che “oggi potrebbe essere il giorno in cui potrei dover difendermi”. Sei semplicemente consapevole che il mondo è un luogo potenzialmente ostile e che sei pronto a difenderti, se necessario. Usi gli occhi e le orecchie e ti rendi conto che “potrei dover sparare oggi”. Non devi essere armato in questo stato, ma se sei armato dovresti essere in Condizione Gialla. Dovresti sempre essere in giallo ogni volta che ti trovi in ​​un ambiente sconosciuto o tra persone che non conosci. Puoi rimanere in giallo per lunghi periodi, purché tu sia in grado di “Guarda i tuoi sei”. (In aviazione le ore 12 si riferiscono alla direzione davanti al muso dell’aereo. Le sei è il punto cieco dietro il pilota.) In giallo, stai “prendendo” le informazioni circostanti in modo rilassato ma vigile, come una scansione radar continua a 360 gradi. Come ha detto Cooper, “potrei dover sparare”.
  • Arancione : avviso specifico. Qualcosa non va e attira la tua attenzione. Il tuo radar ha rilevato un avviso specifico. Sposti il ​​tuo focus principale per determinare se c’è una minaccia (ma non lasci cadere i tuoi sei). La tua mentalità si sposta su “Potrei dover sparare a quella persona oggi”, concentrandoti sull’obiettivo specifico che ha causato l’escalation dello stato di allerta. In Condition Orange, imposti un trigger mentale: “Se quella persona fa “X”, dovrò fermarla”. La tua pistola di solito rimane nella fondina in questo stato. Stare all’Orange può essere un po’ una tensione mentale, ma puoi rimanerci per tutto il tempo necessario. Se la minaccia si rivela nulla, torna alla Condizione Gialla.
  • Rosso : Condizione Il rosso è lotta. Il tuo trigger mentale (stabilito in Condition Orange) è stato attivato. “Se succede ‘X’, sparerò a quella persona” — ‘X’ è successo, la lotta è iniziata.

In breve, il codice colore aiuta a “pensare” in un combattimento. All’aumentare del livello di pericolo, aumenta la volontà di intraprendere determinate azioni. Se mai si passa a Condition Red, la decisione di usare la forza letale è già stata presa: il “trigger mentale” è scattato.

Come si evince sono concetti prettamente militari o finalizzati a quelle attività in cui si prevede l’uso delle armi da fuoco e\o l’uso di tecniche di combattimento.

LA VERSIONE PREPPER

Analizzando con attenzione, però, si possono scorgere delle analogie al mondo del prepping “disarmato” ossia l’analisi dell’ambiente che ci circonda, il luogo in cui viviamo e la società in cui siamo immersi.
Avere una consapevolezza di ciò che accade intorno potrebbe fare la differenza tra l’affrontare un problema con la giusta preparazione oppure venire travolto da esso.

Fatte le dovute premesse, vediamo di seguito come lo schema dei colori di Cooper può essere riportato nell’ambito prepper.

Condizione Bianca:

Si è in una condizione di totale rilassamento, si è inconsapevoli e impreparati al più banale imprevisto che potrebbe essere dal dimenticare il portafoglio quando si esce fino a lasciare le chiavi di casa attaccate alla porta, ma gli esempi potrebbero essere ben peggiori.
Questa situazione ci pone nella condizione, tra l’altro molto comune, di dire “Non può succedere a me” delegando a terze persone il compito di provvedere alla nostra sicurezza a tutti i livelli. La condizione bianca può essere assimilata alla frase “testa fra le nuvole”.

Condizione Gialla:

Volendo racchiudere questa condizione in una analogia, si potrebbe sintetizzare in rilassati ma consapevoli di dove siamo e cosa stiamo facendo. Se siamo in auto prestiamo attenzione a cosa fa l’auto davanti a noi e quella dietro, agli incroci prima di partire controlliamo sempre a destra e sinistra prima di attraversarlo, al parcheggio controlliamo brevemente chi c’è intorno a noi prima di salire in auto. A piedi riusciamo a districarci tra la folla senza investire nessuno. Questa dovrebbe essere la perenne condizione in cui dovremmo essere quando siamo in luoghi affollati. Non è affatto paranoia, semplicemente prestiamo limitatamente attenzione a ciò che accade intorno a noi a breve distanza.

Condizione Arancione:

Allarme specifico. L’auto di fronte a noi ha inchiodato: o si frena immediatamente oppure si sterza. Un tizio sconosciuto ci sta seguendo fin dove abbiamo parcheggiato l’auto. Tra la folla si nota una persona sconosciuta che sta dirigendosi energicamente verso di noi, oppure una discussione sta degenerando in un alterco vero e proprio. Questa condizione è quella che ci prepara ad amministrare situazioni di critiche vere e proprie. In questa situazione stiamo valutando attivamente le opzioni di fuga, messa in atto di azioni frutto di situazioni passate o formazione personale.

Condizione Rossa:

Rischio in corso. Davanti a noi c’è stato un grave incidente, è scoppiata una rissa durante la festa di paese e noi con i nostri cari siamo li vicino, vediamo il lampadario ondeggiare sintomo di un possibile terremoto, dobbiamo assolutamente prevenire danni mettendo in atto una azione rapida, fulminea ed efficace magari appresa in corsi di formazione e continue esercitazioni.

E’ praticamente impossibile passare dalla Condizione Bianca a quella Rossa istantaneamente, ma è invece facile passare dalla Gialla alla Rossa senza troppi ritardi.

Ci sarebbe da aggiungere una quinta condizione, ossia quella NERA.

La Condizione nera è la più disastrosa, tal volta figlia di quella bianca, tal volta invece una condizione estrema venutasi a creare dopo quella rossa.
Nel primo caso rappresenta il panico, l’immobilità totale, l’incapacità di reagire ad un evento perché si è sopraffatti dalla paura e\o dal panico, purtroppo i risvolti di questa situazione sono tal volta tragici o che lasciano un segno indelebile nella vita di chi lo subisce.

Il disastro aereo delle Ande su Upgrade Your Mind

Mentre nel secondo caso è una estremizzazione della condizione rossa nel quale si combatte per la propria incolumità ed eventualmente per quella dei propri cari.
Quest’ultima porta tal volta a prendere decisioni drastiche per riuscire a sopravvivere, che nella quotidianità nemmeno si valuterebbero. Esempi lampanti di condizione nera del secondo caso possono essere quello Disastro aereo delle Ande del 13 ottobre 1972, dove i sopravvissuti sono stati costretti ad atti di cannibalismo per sopravvivere.

Oppure Il 19 gennaio 1978 il navigatore, scrittore ed esploratore milanese Ambrogio Antonio Fogar fu vittima di un incedente che lo costrinse a una situazione di sopravvivenza estrema.

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Questa guida cromatica all’atteggiamento mentale è talmente generale e flessibile che si può applicare a qualsiasi attività quotidiana. Si è ben consapevoli di ciò che accade intorno, quindi riduciamo drasticamente le possibilità di essere colti di sorpresa, una cosa è certa “L’unica cosa prevedibile di una situazione è l’imprevedibilità dell’evolversi di essa”.

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