Razione K Home Made – Parte 4 – Ricette casalinghe

Dei 4 articoli riguardanti le razioni K, presumibilmente questo è il più interessante, un misto di fai-da-te, autoproduzione e amore per i prodotti naturali.

Elencare tutte le ricette è impossibile, per tanto verranno esposte alcune idee su come prepararci le nostre razioni.

Come abbiamo potuto osservare, nel kit delle razioni sono presenti come alimenti:

  • 2 primi piatti;
  • 2 secondi;
  • 2 confezioni di biscotti salati;
  • 1 confezione di biscotti dolci;
  • 1 tubetto di latte condensato;
  • 3 bustine di caffè liofilizzato;
  • 3 bustine di zucchero;
  • 1 bustina di sale;
  • 1 blister di compresse vitaminiche;
  • 2 confezioni di caramelle;
  • 1 barretta di cioccolato;
  • 1 confezione di macedonia di frutta;
  • 2 barrette energetiche.

Qualche Ricetta

E’ giunta l’ora di indossare il grembiule e armarsi di bilancia, pentole e cucchiai.

Altra soluzione per poter trasportare e utilizzare il cibo è l’essiccazione o disidratazione.

Queste tecniche possono conciliarsi ampiamente con l’allestimento della nostra Razione K.

Per quanto riguarda i primi piatti, è sconsigliato la pasta fresca poiché necessita di conservazione in frigo.
L’ideale sono i noodles, e tutti quei formati e tipologie di pasta che necessitano di pochi minuti di cottura.

Va da se che la differenza maggiore per i primi piatti sia il condimento.

Per i secondi piatti si può optare per carne secca, magari autoprodotta, da abbinare  ai sughi e verdure disidratate per fare una sorta di spezzatino.

 

Nella sezione “Download Riservato” (per gli utenti registrati al sito) è disponibile un ricettario con varie soluzioni.

Confezionamento

Preparate le nostre pietanze, il problema che si para davanti è il confezionamento per il trasporto.

Esistono varie e valide soluzioni.
Per gli alimenti secchi l’ideale è il confezionamento mediante macchina per il sottovuoto, volendo incrementare la sicurezza ci si può aggiungere una bustina di assorbitore di ossigeno per uso alimentare.

Le barrette energetiche è consigliato avvolgerle in un pezzo di carta da forno per evitare che si attacchino alla busta del sottovuoto.

Per gli alimenti umidi, tipo i primi e i secondi, l’ideale è usare contenitori di vetro (classici Bormioli) o plastica ermetici (contenitori tupperware).
Quelli in vetro sono facilmente sterilizzabili in acqua bollente ma sono fragili, quelli in plastica possono, invece, essere sterilizzati in microonde, (assicurandosi che siano idonei all’uso nel suddetto forno) ce ne sono anche per uso sottovuoto con una valvola presente sul tappo che consente di aspirare l’aria con un’apposita pompetta.

 

 

Quindi una volta sterilizzato il vasetto introdurre la pietanza ancora calda, e se possibile far cuocere ancora 5 minuti nel microonde, dopodiché estrarre il tutto e tappare.
E’ sottinteso che bisogna prestare attenzione a non ustionarsi.

La sterilizzazione serve ad evitare l’insorgere di batteri pericolosi per la nostra salute come ad esempio il batterio della tossina botulinica che risulta essere mortale per l’uomo.

Un manuale per la sicurezza in dispensa lo trovate al seguente indirizzo: 
http://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/come-preparare-conserve-prova-di-botulino

Conservazione

Per quanto riguarda la conservazione, un luogo fresco, asciutto, al buoi o per lo meno al riparo dal sole, risulta essere la soluzione ideale per prolungare il periodo di conservazione delle nostre Razioni K Home Made.

Come si è potuto osservare in questa serie di 4 articoli, si è usato tutti prodotti e attrezzature riutilizzabili al fine di ridurre il più possibile sia la produzione di rifiuti sia la spesa.

Con questo metodo le attrezzature possono viaggiare separate dal cibo (magari adibendo una apposita pouch), riducendo così anche gli ingombri.
E’ anche possibile creare un pacco di razione di solo cibo da poter poi inserire nel proprio bagaglio.

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