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UN VALIDO KIT MEDICO – AFAK

PREMESSA
Si Rammenta l’importanza di una adeguata formazione preventiva sull’uso degli strumenti riportati nel seguente articolo mediante corsi certificati.

Dopo l’escursus sull’IFAK come primo mezzo per intervenire in caso di emergenza, esponiamo in questo articolo il secondo kit, l’AFAK (Advanced First Aid Kit) o anche di 2° livello.

L’AFAK, in soldoni, è un IFAK esteso con dei presidi medici necessari ad intervenire una volta stabilizzata la situazione critica, con adeguate cure e soprattutto dopo che sono stati avvisati, se possibile, i soccorsi.

Vediamo nel dettaglio il contenuto.

  • Cerotti
  • Pinze
  • Compresse garza sterile
  • Cerotto nastro
  • Bendaggio “COFLEX”, Nastro autoadesivo
  • Soluzione salina
  • Steril strip
  • Garze, Bendaggi
  • Accelerante emostasi (Quikclot o similari)
  • Second skin ustioni, Cerotto Spray
  • Tourniqet
  • Pennarello
  • Sigillo Toracico
  • Soluzione fisiologica in fiale o flacone piccolo
  • Guanti
  • Forbici bottonute
  • Bisturi
  • Betadine gel
  • H and h benda
  • Bendaggi emergenza (garza israeliana)
  • Mascherina
  • Canula di guedel e nasofaringea
  • Pocket mask
  • Metallina
  • Benda triangolare
  • Nastro americano
  • Glucosio
  • Epipen (prestare attenzione alle raccomandazioni iniziali)
  • Termometro
  • Preservativi
  • Spille da Balia
  • Kit zecche
  • Colla liquida a base cianoacrilica (epiglu)
  • Disinfettante in bustine
  • Salviettine ammonica
  • Clove oil, Olio Chiodi di Garofano
  • Cerotti vesciche
  • Torcia

Come si può vedere questo kit è già più corposo e di conseguenza necessita di una borsa adeguata come quella in foto, l’ingombro è paragonabile a quello di un marsupio.

Come per l’IFAK, anche qui la preparazione è fondamentale per l’uso di molti presidi in maniera adeguata e sicura.

CAMPI DI APPLICAZIONE

Mentre l’IFAK serve a far fronte a emergenze critiche, l’AFAK oltre allo stesso scopo può assolvere anche al compito di semplice cassetta medica individuale, da portare con se al lavoro, durante un’escursione, in un gita in barca, in spiaggia, in tutte quelle occasioni in cui “prevenire è meglio che curare”, la sua composizione è puramente indicativa, redatta in base ad esperienze pregresse e a consulti con specialisti del primo soccorso, nulla toglie però di poter variare il contenuto in base alle proprie necessità e competenze, dopotutto, come già detto e ripetuto, bisogna portare ciò che si sa usare.

A cosa serve?

Come si può notare, nel kit ci sono oggetti apparentemente non inerenti al primo soccorso, ma in realtà con un po di inventiva possono tornare utili, vediamoli da vicino.

Nastro americano o Duct-Tape: può essere utile per creare una medicazione di emergenza che duri a lungo (almeno fino al trasporto al pronto soccorso più vicino), fissare delle stecche per immobilizzare una frattura ed altri modi che possono essere appresi con corsi di specializzazione.

Preservativi: ben lungi dal loro utilizzo primario, possono diventare dei contenitori di acqua molto capienti (anche 2 litri), come isolante per proteggere una fasciatura etc.

Torcia: inutile di che nel caso bisogna fare una medicazione al buio, la torcia è fondamentale, ma è molto utile anche come segnalatore di emergenza (soprattutto se dotata di funzione SOS) se ci si trova in ambiente outdoor.

Un consiglio importante, evitare di acquistare strumenti non certificati poiché non garantiscono l’efficienza e la sicurezza in caso di reale necessità.

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