Uno Smatphone da Prepper – Prima Parte

Divenuto in pochissimi anni uno degli strumenti più usati (e tal volta abusati) al mondo, lo Smartphon usato da 3 italiani su 5 (fonti We Are Social). Perennemente interconnessi in una rete globale che ci mette a disposizione milioni di terabyte di informazioni (tal volta inutili) 25 ore su 24, 7 giorni su 7.

Ma precisamente come usiamo questo strumento?

Nell’immagine sottostante abbiamo una panoramica in termini percentuali dell’uso che ne facciamo.

Quindi il risultato è che lo smartphone non è altro che uno strumento di intrattenimento, a guardare i dati.

Ma noi siamo prepper e la tecnologia ci mette a disposizione una miriade di strumenti in grado di aiutarci in svariate situazioni.

Primo Step: quale smartphone acquistare?

La tentazione di prendere l’ultimo ritrovato tecnologico di brand blasonati è forte, ma il più delle volte si scontra con prezzi tal volta assurdi.

Tralasciando comunque la qualità indiscutibile, ma la resistenza a situazioni che i prepper affrontano come urti, spruzzi d’acqua o tal volta veri e propri bagni, cadute etc. come viene risolta?

Il più delle volte con un danneggiamento dello smartphon, quindi per ovviare a questo costoso incidente, sono in produzione delle cover definite RUGGED ovvero resistenti a polvere e acqua (indicato con la sigla IP68).

Non mancano poi veri e propri smartphone già comprensivi di una strutture rugged, definiti tal volta telefoni da cantiere per via della loro effettiva resistenza ai maltrattamenti.

Anche qui ci sono marchi blasonati come CAT, ma ci sono anche marchi più economici ma ugualmente validi come BLACKVIEW, ULEFONE, POPTEL, giusto per citarne alcuni.

Quindi a voi la scelta, meglio una cover o uno smartphon rugged? È prettamente una questione di gusti.

Secondi Step: Equipaggiamento di supporto

Anche i migliori smartphone, che siano rugged o no, hanno il punto debole dell’autonomia energetica, messa in crisi da prestazioni e funzioni sempre più assetate di energia. Per un prepper l’ideale è dotarsi di un powerbank da almeno 10.000 mA che nel peggiore dei casi consente di ricaricare 2 volte il telefono, è sottinteso che occorre avere il cavo idoneo per il cellulare che si possiede.

Altro strumento utile da non sottovalutare è un pannello solare portatile il quale è possibile usare per ricaricare il powerbank.
ATTENZIONE collegare direttamente il pannello allo smartphone non sempre è vantaggioso a causa della non costanza del sole, e certi casi può addirittura accelerare il processo di scarica del telefono, quindi è consigliato un collegamento a cascata: Pannello Solare – Powerbank – Smartphone. Trai i marchi migliori ci sono Ravpower, Aukey, Anker.

Anche gli auricolari hanno un ruolo importante soprattutto quando si è alla guida.

Ci sono in commercio auricolari senza fili bluetooth con custodia dotata a sua volta di batterie per ricaricare gli stessi auricolari ma comunque hanno il problema della ricarica che andrebbe a gravare sul nostro powerbank nel caso in cui non disponiamo per lunghi periodi di una presa elettrica.

I cari auricolari filari sono sempre ben accetti, non necessitano di ricaricare ma hanno il problema di dover avere il cellulare ad una distanza dettata dalla lunghezza cavo stesso.

Autore: Alkemist

Un pensiero riguardo “Uno Smatphone da Prepper – Prima Parte

  • 18/05/2020 in 18:03
    Permalink

    Possiedo un blakview di con batteria da 12000. Resistente davvero, grande e dal peso di circa 4 etti. Non Si può avere tutto. .. bello il gruppo 👍

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