Prepper al Luna Park

Anche al Luna Park, essere un prepper ha i suoi riscontri positivi.

Ora vi racconto la mia esperienza

Un giorno decisi di portare la mia famiglia in un parco tematico per incominciare a far girare il mio baby prepper, ma come primo ostacolo che incontrai fu il costo del biglietto. Il mio bimbo aveva solo 15 mesi quindi entrava gratis, dovevamo acquistare 2 biglietti al costo di oltre 30€ a persona. Giustamente essendo l’unico a lavorare in casa feci due conti e tra ingresso, autostrada e pranzo avrei abbondantemente superato i 100€ che di questi tempi sono un pò troppi…

Fortunatamente su internet c’era la possibilità di acquistarlo con il giusto di anticipo e spendere meno, morale della favola 2 ingressi per adulti più 2 menù pizza completi di bevanda 0,5 e patatine totale 48,50€. Non male! Di qui l’unica spesa è stata l’autostrada (il carburante è gratis poiché vivo in un paese dove erogano buoni carburanti).

Questo per quanto riguarda la parte economica, ma per la permanenza al parco cosa si può fare e cosa può servire?

Nei giorni precedenti mi preoccupai di fare una check list di cosa poteva servirmi studiandomi la mappa del parco e i servizi che offriva (non pochi ad essere sincero), eventuali nursery dove poter cambiare i pannolini o anche allattare il pupo, condizioni meteo ecc.

Due giorni prima cominciai a preparare la BOB mettendoci T-shirt di ricabio, essendo prevista giornata soleggiata e calda (così fu), telo da pic-nic, powerbank solare, kit medico, k-way, bottigliette d’acqua da 0,5, questo per me e mia moglie mentre per il pupo passeggino leggero richiudibile ad ombrello e baby-BOB da posizionare nel cestello sottostante con crema solare e tutto l’occorrente per cambi multipli sia intimi che di vestiario.

Arriva finalmente il giorno della partenza.

Al mattino tutto regolare, bagagli già in auto la sera prima, navigatore impostato biglietti pronti e si parte; lungo il tragitto il navigatore mi segnalò incidente a metà strada! Non ci voleva rischiavo di arrivare con 3 ore di ritardo, qui lo smartphone mi viene in aiuto indicandomi sul navigatore la deviazione migliore (e in tempo reale) per superare l’ostacolo, alla fine ritardo di soli 20 minuti e in tutto questo il bambino si gustava i cartoni animati in auto.

Arrivati al parco tutto bene, giriamo andiamo sulle giostre ci si diverte insomma, alle 12:00 pranziamo e ci appostiamo in una zona pic-nic sul prato poiché qualcuno lamentava l’ora del pisolino, e ne approfittiamo per riposare anche noi sul telo e con il solar panel ricarichiamo i cellulari, mentre la family riposava io approfittai per bighellonare su internet con lo smartphone.

Sentii che una donna discuteva con il marito perché non avevano nulla per cambiare il pannolino al loro bambino. Da padre la sensibilità ebbe il sopravvento e ,avvicinandomi alla famiglia, dissi che potevo darglielo io sia il pannolino che le salviettine e anche la crema per l’arrossamento (quest’ultima rigorosamente monouso presa come omaggio alle varie fiere a cui partecipo).

Non sto a raccontarvi la faccia dei due genitori al vedere ciò mentre mia moglie se la rideva alle mie spalle, qui però rimediammo un gelato come ringraziamento.

Tra le varie giostre c’era una dove ci si bagnava non poco e quando mi resi conto dell’effettiva quantità d’acqua tirai fuori dallo zaino il k-way e lo gettai addosso a mia moglie con il bambino, morale io ero fradicio come una spugna mentre loro neanche una goccia, appena scesi comunque mi andai a cambiare.

La giornata proseguì nella più totale serenità e goliardia.

Ecco ho voluto raccontarvi questa piccola esperienza per testimoniare che si può essere prepper anche quando ci si diverte e si può aiutare qualcuno in difficoltà con la propria prepazione.

Autore: Alkemist

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