Veri Prepper – Ernest Shackleton

Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace, ma se siete nelle avversità e non intravedete via d’uscita inginocchiatevi e pregate Dio che vi mandi Shackleton

Con questa frase il geologo, geografo ed esploratore britannico Raymond Priestley riassume chi sia Ernest Shackleton.

Ernest Henry Shackleton nato il 15 febbraio 1874  è stato un esploratore britannico di origine irlandese.

La fama è dovuta al fatto che Shackleton riuscì avventurosamente a portare in salvo tutti i membri della ciurma, dopo 9 mesi dall’affondamento: il gruppo sopravvisse sul pack per 5 mesi e poi raggiunse in barca Elephant Island, dove resse alle condizioni avverse per ulteriori 4 mesi prima che Shackleton, insieme ad altri 5 membri del suo equipaggio, intraprendesse una traversata di 1.600 km, in 16 giorni su una scialuppa di 7 metri attraverso l’Oceano Atlantico Meridionale, fino all’Isola della Georgia del Sud.

Una volta raggiunta questa isola, Shackleton attraversò montagne sconosciute e mai mappate, trovando finalmente aiuto e riuscendo a organizzare una spedizione di soccorso, che dopo 4 mesi riuscì a recuperare i naufraghi rimasti a Elephant Island.

Ernest Shackleton partecipò alla spedizione Discovery, partita dall’Inghilterra il 6 agosto 1901 e comandata da Robert Falcon Scott. Shackleton era terzo ufficiale, responsabile dei magazzini e delle provviste. Venne organizzata una spedizione al Polo Sud con Scott, Wilson e Shackleton che lasciarono il campo base il 2 novembre 1902 con cani e gruppi di supporto. Il 30 dicembre, dopo aver lasciato il debilitato Shackleton indietro con il grosso dei rifornimenti, Scott e Wilson non raggiunsero il Polo Sud ma stabilirono un nuovo Furthest South a 82°17’S. Durante il viaggio di ritorno Shackleton collassò per lo scorbuto e giunti al campo base, venne rimpatriato da Scott per motivi di salute.

La prima spedizione antartica di cui Shackelton ebbe il comando, la Nimrod (British Antarctic Expedition 1907-1909), fallì il suo obiettivo di raggiungere a piedi il Polo Sud, per appena 280 km, perché Shackleton non si era portato dietro abbastanza viveri. Al ritorno fu nominato cavaliere (Sir) e gli furono conferiti i titoli di comandante dell’Ordine reale vittoriano (CVO) e ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE). A conquistare il Polo Sud fu Roald Amundsen il 14 dicembre 1911 con un gruppo dei cinque norvegesi, nell’omonima spedizione.

Scott morì di fame durante il ritorno della conquista del Polo Sud nella spedizione Terra Nova, il 29 marzo 1912, a soli 20 km dal deposito di rifornimenti più vicino.
La fama giunse a Shackleton in seguito alla seconda spedizione (Imperial Trans-Antarctic Expedition 1914-1916), nel corso della quale fallì l’attraversamento del continente antartico, che non fu neppure cominciato, a causa dello schiacciamento della nave Endurance per opera del pack e successivo inabissamento.

Terza e ultima spedizione: prima dell’inizio vero e proprio della Spedizione Quest Shackleton morì a 47 anni, di infarto, a bordo della nave, poco dopo aver raggiunto le isole sub-antartiche della Georgia del Sud.

Talmente ardua e eroica fu l’impresa che Piero Angela dedicò una intera puntata di Superquark a questo famigerato esploratore.

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Prima parte
Seconda parte

Fonti: Wikipedia, Muntain Blog

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