LA CASA DI UN PREPPER

Hollywood e il cinema in genere ci hanno mostrato l’ipotetica casa di un prepper come un bunker antiatomico posto a 30 metri sotto terra, in cemento armato rivestito in piombo, armi a non finire, con una fonte energetica millenaria, allevamento, coltivazioni, cisterna d’acqua modello piscina olimpionica etc.

Centro Operativo

Tutto fantastico a patto di avere il denaro di Paperon De Paperoni.

In realtà un prepper per dirsi tale deve fare di necessità virtù.
Adattarsi all’ambiente in cui vive e attivarsi in base alle proprie risorse. Tutto ciò per dire che chiunque in qualunque contesto può attrezzarsi una casa prepper.

Come ampiamente descritto nel dizionario prepper, la BAD (Base Autonoma Durevole) è alla portata di tutti, con le inevitabili limitazioni dettate dal contesto abitativo e la disponibilità economica.

In questo articolo analizzeremo un aspetto importante per la corretta pianificazione della propria BAD, ossia il C.O.P. (Centro Operativo Prepper), il nome molto scenografico sta ad indicare quell’area in cui il prepper organizza la propria abitazione, la propria strategia e organizzazione.

Bunker J.F.K.
Mobile a Scomparsa

L’immaginazione subito ci fa andare al famoso bunker con decine di monitor, telecamere, telefoni, scorte per X anni etc.
Ma in realtà potrebbe essere anche semplicemente un mobile dove tenere i documenti della casa e della famiglia come 730, buste paga, copie di sicurezza dei documenti personali, una scatola dove detenere in sicurezza eventuali coltelli e multi-tool, ad esempio un mobile a scomparsa potrebbe trasformarsi in una vera a propria scrivania con libreria, lo si potrebbe chiudere a chiave o con un lucchetto.

Chi invece ha possibilità di allestire il proprio COP in uno stanzino dedicato, una mansarda o anche il garage.
Anche li la possibilità di poter disporre di una libreria per raccoglitori, libri, quaderni ed eventuali organizer sarebbe da non escludere.
Mettere un’ampia scrivania con un pc con 2 monitor, e perché no anche un sistema di videosorveglianza della propria abitazione.
Eventuali armadi blindati e cassette di sicurezza, se si ha un sistema di controllo domotico e/o del sistema a pannelli fotovoltaici .
Il COP sarebbe il posto ideale dove convogliare tutte queste attività, se lo spazio non manca il deposito scorte non è da escludere.

Safe Room – Panic Room

Ultima considerazione ma non da tralasciare è la possibilità di rendere il COP anche la propria Panic Room o Safe Room, dove potersi ritirare in tutta sicurezza in caso di emergenza.

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