Birra prepper ai tempi del coronavirus

LA BIRRA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

In questo periodo (marzo 2020) il mondo intero tra cui l’Italia, è stato colpito da una grave Pandemia dovuta alla Sars Cov 2 e i vari Stati, chi prima chi dopo, hanno messo in atto delle restrizioni che impongono tra l’altro di rimanere a casa con la possibilità di uscire solo in determinati casi.

E allora cosa fare con tutto questo tempo libero, visto che dobbiamo stare a casa per non diffondere il virus o essere contagiati?

Sono diverse le attività che si possono fare: leggere un libro, a guardare film, alla preparazione di cibi o anche alla stessa sperimentazione di nuove ricette e tantissimo altro ancora. Però non mi sembra che qualcuno abbia affrontato il tema legato all’autoproduzione e conservazione degli alimenti.

Uno spunto vorrei poterlo dare io attraverso questo articolo condividendo con voi la mia seppur modesta esperienza nella produzione della Birra fatta in casa.

Chi si definisce Prepper ha ovviamente, almeno spero, previsto un minimo di scorte alimentari per il superamento dell’emergenza in atto ed eventualmente rifornire la propria dispensa con le uscite settimanali ai supermercati.

Se avete l’occasione di entrare in un supermercato rifornito potreste imbattervi anche nei Kit di produzione della birra. Questi Kit vi permetteranno di avere una buona scorta di birra con davvero poco sforzo. Ci sono altri metodi per “brassare”, cioè produrre birra, ma implicano una conoscenza più approfondita e delle attrezzature più complesse: E+G (estratto più grani oppure il metodo ALL GRAIN il pliù complesso, ma che alla fine da più soddisfazioni.

In questo articolo vi parlerò in particolare della tecnica applicata ai Kit già pronti che potete trovare in tantissimi supermercati, negozi di bricolage, siti specializzati.

Vi ricordo che l’articolo è stato scritto esclusivamente per dare uno spunto ai nostri amici prepper per produrre birra sia in tempo di pace che in tempo di SHTF Shit Hit The Fan (ad esempio una Pandemia). Per maggiori dettagli si rimanda ai testi e istruzioni dei rivenditori di Kit e materie prime.

Da dove cominciare quindi per produrre della birra fatta in casa?

Consiglio vivamente di iniziare ad acquistare il Kit che potete trovate, come vi dicevo, nei supermercati, negozi di bricolage e anche in internet.

Questi Kit di fermentazione contengo tutta l’attrezzatura, gli strumenti e gli ingredienti necessari per produrre una minima quantità di birra che solitamente è di 23 litri. Il Kit sarà riutilizzabile per riprodurre nuovamente le stesse quantità acquistando solamente il malto.

Il Kit per birra, la procedura per la produzione e le immagini sono stati prese e autorizzate alla pubblicazione dal sito www.birramia.itdove potete trovare maggiori informazioni al riguardo e tutta l’attrezzatura e materie prime per iniziare la vostra esperienza in birrifiazione. 

All’interno del Kit troverete:

  • N. 1 fermentatore per birra;
  • N. 1 densimetro;
  • N. 1 mestolo;
  • N. 1 scovolino;
  • N. 1 lavabottiglie
  • N. 1 dosatore per zucchero
  • N. 1 tappatrice bottiglie
  • N. 1 confezioni di tappi a corona
  • N. 1 sanificante
  • N. 1 Confezione di malto luppolato completo di lievito

Entriamo ora nello specifico delle attrezzature per capire tutte le varie fasi e i termini utilizzati per la realizzazione della prima birra.

FERMENTATORE: il fermentatore non è altro che un contenitore in plastica graduato a chiusura ermetica implementato di gorgogliatore (il gorgogliatore serve per capire se la fermentazione è in atto) e rubinetto in plastica. Serve a far fermentare la birra (malto per la precisione).

DENSIMETRO (e cilindro): il densimetro è lo strumento che ci permetterà di capire se il nostro malto (il liquido che abbiamo messo nel fermentatore) ha effettivamente terminato la fermentazione. Questo strumento va utilizzato insieme al cilindro in cui si versa una certa quantità di liquido prelevato dal fermentatore ed immergendo nello stesso il densimetro. Il risultato ci dirà se la nostra birra è pronta.

MESTOLO: qui c’è poco da dire. Il mestolo serve per mescolare il malto nella varie fasi di produzione della birra.

SCOVOLINO: strumento atto alla pulizia delle bottiglie

LAVABOTTIGLIE: strumento atto alla sanificazione delle bottiglie

DOSATORE ZUCCHERO: strumento che serve per regolare la quantità di zucchero da mettere nelle bottiglie per la rifermentazione.

TAPPATRICE: strumento che serve per tappare le bottiglie

TAPPI A CORONA: vanno usati insieme alla tappatrice e servono per chiudere ermeticamente le bottiglie.

SANIFICANTE: prodotto che permette l’eliminazione di batteri e lieviti inopportuni che possono essere depositati su attrezzatura e piani di lavoro. Una scarsa sanificazione potrebbe compromettere la riuscita della nostra birra.

MALTO: ecco l’elemento essenziali. Il malto luppolato è l’ingrediente che ti permetterà di produrre la tua birra. Ti servirà solamente dello zucchero da cucina.

Ricordati di scegliere il tipo di malto in base ai tuoi gusti.

PROCEDIMENTO CON KIT

Ora che abbiamo visto le attrezzature di cui abbiamo bisogno vediamo qual è il procedimento da mettere in atto.

PREPARAZIONE DEL KIT

Prima di tutto controlliamo il kit che abbiamo acquisto per verificare che tutta l’attrezzatura e il malto, compreso il lievito siano presenti. Poi passiamo all’assemblaggio del fermentatore, nulla di compicato. Facciamo ordine e passiamo alla pulizia.

PULIZIA

Prima di iniziare a produrre birra dobbiamo avere cura dell’igiene personale ed effettuare una pulizia delle attrezzature.

SANIFICAZIONE

Utilizzate il sanificante che trovate all’interno del Kit per sanificare l’attrezzatura. Qui dobbiamo aprire una parentesi: non stiamo facendo sterilizzazione ma semplicemente sanificando l’attrezzatura, poiché la sterilizzazione si ottiene a 140 C°

PREPARIAMO IL NOSTRO MOSTO

Quasi sicuramente nel kit avrete trovato un barattolo. Questo barattolo contiene il mosto per produrre la birra. Per prima cosa togli il tappo di plastica posto sopra il barattolo e sotto troverai la bustina di lievito. Metti a scaldare a bagnomaria il barattolo per circa 10 minuti, permettendo così al malto di diventare più liquido.

Nel frattempo preparate una pentola capiente con all’interno 5 litri di acqua calda.

Passati i dieci minuti aprite con un apriscatole il barattolo e versate il contenuto nella pentola precedentemente preparata con acqua calda.

Ora aggiungi lo zucchero richiesto solitamente è un Kg, ma in ogni caso controlla sulla ricetta del kit acquistato. Mescola il tuto fino a quando non hai ben sciolto lo zucchero nel malto.

Portare al primo bollo il composto così ottenuto e poi spegnere. Serve per sanificare il composto dai microrganismi indesiderati.

Prendiamo ulteriori 5 litri di acqua fredda e la versiamo nel fermentatore (chiudere il rubinetto) e aggiungiamo il mosto, una volta raffreddato ad una temperatura di 20/22 C°. (Il raffreddamento del mosto lo si può fare immergendo la pentola nel lavandino riempito con acqua fredda).

Nel fermentatore abbiamo 5 litri di mosto più cinque litri di acqua fredda per un totale di 10 litri di composto. Ora dobbiamo aggiungere nuovamente acqua per la quantità necessaria, in teoria ancora 13 litri. In ogni caso controllate la quantità nelle istruzioni del vostro kit.

CONTROLLO DELLA DENSITA’  E’ questo il momento di controllare la densità del vostro composto e non devi dimenticarti altrimenti sarà un problema capire se la fermentazione è finita. Quindi versa nel riempi il cilindro del densimetro per circa ¾ e immergi poi il densimetro. Attendo il densimetro deve galleggiare per poter dare un dato corretto. Segnati il dato di misurazione, ovvero ciò che indica la tacca del liquido all’interno del cilindro in corrispondenza del densimetro.

E’ ORA DI INSERIRE IL LIEVITO

Quando la temperatura del nostro mosto è tra i 20/22 C° è possibile aggiungere il lievito secco avendo l’accortezza di mescolare in modo molto energico affinché il mosto stesso incameri ossigeno questo per permettere al lievito di proliferare e fare il suo lavoro.

CHIUDI IL FERMENTATORE

E’ arrivato il momento di chiudere il fermentatore. Prendi il coperchio e metti la guarnizione nel foro dello stesso e inserisci il gorgogliatore con all’interno una soluzione di acqua e sanificante (acqua e metabisolfito)

LASCIAMO FERMENTARE

Se tutto è andato come previsto, credo proprio di si, allora dopo 24/36 ore avremo il gorgogliatore che fa il suo classico rumore gorgogliante. Ciò potrebbe non accedere, ma non ti preoccupare controlla solamente che sopra al mosto ci sia schiuma, segno evidente che la fermentazione è avviata. Ora non ti resta che attendere 7/10 giorni…..e qui l’ansia avanza.

Dopo 7/10 giorni dobbiamo ricontrollare la densità del nostro mosto per capire se la fermentazione è ultimata. Apri il rubinetto e versa sempre ¾ di mosto nel cilindro del densimetro e immergi lo stesso e misura il dato ottenuta dalla tacca del liquido sul densimetro. Se il valore misura è un quarto o meno della densità finale la fermentazione si può dire ultimata. Altrimenti attendi ancora qualche giorni e rimisura la densità. Ricordati di non versare il mosto del cilindro dento al fermentatore, questo va buttato via ogni volta.

Ultimata la fermentazione è possibile imbottigliare, ma ricordati di non avere fretta. Attendi qualche giorno in più se non sei sicuro che la fermentazione abbia finito, altrimenti potresti trovarti delle brutte soprese: esplosione delle bottiglie o gushing.

IMBOTTIGLIAMENTO

Prepara le bottiglie che hai precedentemente lavato e sanificato con metabisolfito per l’imbottigliamento. Ora deve inserire in ogni bottiglia una certa quantità di zucchero attraverso il misurino contenuto nel kit. Il misurino indica quanto zucchero è necessario inserire nelle bottiglie da 33 – 50 – 75 cl. Questa quantità di zucchero permetterà la rifermentazione in bottiglia, ovvero la formazione della schiuma e gasatura.

Una volta versato la quantità necessaria in ogni bottiglia puoi imbottigliare e poi tappare le bottiglie con i tappi a corona: tappatrice e tappi a corona li trovi nel kit

MATURAZIONE

Attendi almeno quindici giorni prima di assaggiare la birra meglio un mesetto se non due.

Affinché la maturazione avvenga in modo ottimale tieni le bottiglie ad una temperatura di 20 gradi circa per almeno 15 giorni, poi mettile in cantina. Ricordati che il tutto deve essere fatto al riparo dalla luce e alle temperature indicate.

BUONA BEVUTA

La mia esperienza

In fase di preparazione

In preparazione

Premessa fondamentale. Questa produzione di birra è rivolta a chi ha già esperienza nella produzione della birra con il metodo ALL GRAIN.

C’è birra e birra. Infatti, esiste la birra Trappista che è  una birra prodotta dai monaci “cistercernsi della stretta osservanza” oppure da altri, ma sotto il loro diretto controllo.

Ma se c’è una birra Trappista allora ci può essere una birra Preppista? Boh però mi piacerebbe.

Mi sono chiesto se fosse possibile produrre birra in un periodo SHTF e quali tecniche e materie prima poter utilizzare, ovvero quali materie prime sia possibile reperire per quel dato evento.

Il ragionamento che ho seguito è semplice e banale. Sono partito nell’individuare gli ingredienti principali per la produzione della birra, le attrezzature minime necessarie e sul tipo di evento manifestato. In base a questi elementi ho cercato di capire se sarebbe stato possibile reperire in qualche modo le materie prime (l’attrezzatura in teoria dovrei già averla) oppure se era possibile produrre birra auto producendo una parte degli ingredienti.

Iniziamo a vedere gli ingredienti tipici per produrre la birra.

Acqua

Malto d’orzo (o altro malto per birrificazione)

Luppolo

Lievito

Questi sono gli ingredienti principali per produrre birra.