Il Bagaglio Prepper – 72h Bag

In questo articolo si cercherà, per quanto possibile, di definire l’uso e il contenuto dei vari tipi di bagagli in modo da poter meglio organizzarsi.

Il 30 Marzo 2007, la FEMA (Federal Emergency Management Agency), pubblica una lista per far fronte ad un eventuale emergenza.

In un incontro tra FEMA, Commistione Europea, Federazione Internazionale Mezzaluna Rossa, CRI e PC, è emerso che le prime 72 ore dopo un disastro sono fondamentali. 
Elettricità, gas, acqua e telefoni potrebbero non funzionare. 
Inoltre, i servizi di pubblica sicurezza come polizia e vigili del fuoco potrebbero non essere in grado di intervenire immediatamente durante una grave crisi. 
Ogni persona dovrebbe essere preparata ad essere autosufficiente, in grado di far fronte ad una carenza di acqua corrente, elettricità e/o gas e telefoni, per almeno tre giorni dopo un disastro.

Da qui la nascita della rinomata 72h Bag.

Questo bagaglio, come detto, è individuale, sempre disponibile e aggiornato periodicamente in base alle esigenze del momento, tendo conto di scadenze e stagione.

Analizziamo ora il contenuto.

Lista contenuto

Va da se che in un contesto familiare, alcuni oggetti possono essere condivisi in modo da non portare troppi doppioni.

La lista sopra riportata è puramente indicativa, la scelta del contenuto è strettamente legata alla realtà in cui si vive.

Da riporre in una zona facilmente individuabile durante le procedure di abbandono dell’abitazione (Bugging-out), oppure da riporre in garage in modo da poterla prendere velocemente.

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