Razione K Home Made – Parte 1 – Intro

Nel mondo del Prepping, Survival, Bushcraft e Outdoor, la questione dell’alimentazione è fondamentale.

“Un esercito marcia e combatte con lo stomaco” affermava saggiamente il generale Napoleone Bonaparte.

Anche se l’accostamento a truppe militari non è il più idoneo a rappresentarci, comunque lascia intendere come l’alimentazione sia un annoso problema sia in termini di nutrizione sia in termini di ingombro.

Ed è qui che nel mondo prepper si fa largo la famosissima “Razione K”,

Un po’ di storia

La Razione K che conosciamo, venne introdotta per la prima volta negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’40.
Il suo inventore, il medico nutrizionista americano Ancel Keys (K sta per l’iniziale del suo cognome), fu chiamato ad elaborare un rancio completo da distribuire nei 3 pasti fondamentali, appropriato e facilmente trasportabile per il militare in zona di combattimento.

La prima Razione K italiana fu introdotta nel 1952, aveva un peso di 2,6 kg. e un potere calorico di circa 4.000 Kcal/uomo/giorno.
Tutte le componenti della confezione erano pronte per i

l consumo, inserite in tre differenti scatole di carta paraffinata, una per ogni pasto, a loro volta contenute, unitamente ad un fornelletto, nell’imballaggio secondario.
L’assunzione di proteine, grassi e carboidrati era ben bilanciata, con prevalenza di proteine da carboidrati rispetto a quelle di origine animale o vegetale.

Nel 1973 fu introdotta una nuova razione dal peso di 2,7 kg. ed un potere calorico equivalente a quello fornito dalla razione del 1952.
Entrambe le razioni, ancorché apprezzate, non avendo un menù variegato, risultavano monotone e ripetitive, se consumate per molti giorni di seguito.

Nel 1993 è stata adottata l’attuale razione K, caratterizzata da modularità con ben 7 diversi menù intercambiabili, uno per ogni giorno della settimana.

Piccola curiosità, il quotidiano inglese The Guardian ha riportato, nel novembre 2014, i risultati di una cena di beneficenza a Kabul a favore delle scuole in Afghanistan, i cui concorrenti erano le razioni da combattimento che sono state chieste ad ogni contingente (ad eccezione di quello statunitense per il divieto di donare le razioni) e successivamente valutate da una commissione composta da diplomatici, funzionari e operatori umanitari.

La razione Italiana si è dimostrata la migliore per completezza e qualità del cibo.

Secondo e terzo posto ebbero la razione francese e quella tedesca.

Valori Nutrizionali

Studi condotti di recente in ambito Forza Armata e precisamente da un Gruppo di progetto del Comando Logistico dell’Esercito, sono stati individuati tre diversi livelli di attività fisica “ponderata” (applicando fattori correttivi in base allo specifico incarico da assolvere) ed i correlati fabbisogni calorici di tre tipologie di razione viveri ordinarie:

a.   leggera: kcal. 2.448,6;

b.   moderata: kcal. 3.113,2;

c.   pesante: kcal. 3.672,9.

Il diverso apporto energetico di ciascun modulo K, il cui valore medio è di 3.650 kcal/persona/giorno, è tale da garantire un corretto apporto calorico anche in caso di prolungata e continua attività operativa.

Le Razioni K forniscono un apporto di carboidrati è in media il 55% del totale dei macronutrienti (proteine 15% e lipidi 30%).

Per tanto si è dimostrato che, in ambito non militare, le attività sportive come trekking e alpinismo possono avere un dispendio calorico che varia dalle 200 alle 1200 kcal/ora.

Tale variazione è data da diversi fattori come tipo di percorso, meteo, velocità, carico trasportato etc.

Ad esempio:
Un livello di attività fisica leggera richiede ca. 2.500 Kcal (per una salita di 5 ore, la perdita calorica stimata è di: 5×500 kcal/h= 2.500 kcal), equivalenti a: proteine g. 92 – carboidrati g. 337 – lipidi g. 82.

Quindi, per allestire in proprio una Razione K basterà leggere l’etichetta dei prodotti confezionati, così da poter calcolare la giusta ripartizione dei glucidi, lipidi e protidi dei differenti alimenti.

Generalmente la scelta cade su:

  • frutta fresca (mela)
  • frutta disidratata (ananas, papaia),
  • essiccata (albicocche, uva passa, uva sultanina, prugne frutta secca o liofilizzata),
  • barrette (dietetiche, energetiche),
  • latte condensato,
  • cioccolato,
  • biscotti secchi,
  • cracker e qualche affettato.

E’ opportuno avere sempre nello zaino una piccola scorta di queste derrate più qualche bustina di integratori di sali da usare in eventuali momenti di crisi.

Cosa contiene

Generalmente, la confezione in dotazione alle FFAA italiane, si compone di 3 scatole, una per ogni pasto principale.
Al loro interno sono stivate i pasti preconfezionati più ulteriori accessori per la cottura, lo smaltimento dei rifiuti e l’igiene orale.

Oltre alle cibarie, sono presenti anche integratori come compresse polivitaminiche, bustine di sale, caffè solubile e zucchero, barrette energetiche, compresse di disinfettante per purificare l’acqua, compresse di crusca.
Queste ultime servono per i lunghi periodi, in quanto un uso prolungato delle razioni, potrebbe causare problemi di costipazione.

Fornelletto con Combustibile

Gli accessori nel pacco sono:

  • n. 3 spazzolini da denti usa e getta;
  • n. 1 dentifricio;
  • n. 1 scatola di fiammiferi;
  • n. 6 salviette pluriuso;
  • n. 3 stuzzicadenti;
  • n. 3 contenitori ecologici;
  • n. 1 confezione di sale in bustina;
  • n. 1 fornello scaldarancio;
  • n. 6 tavolette combustibili;
  • n. 2 set posate di plastica;
  • n. 1 cucchiaio per la colazione;
  • foglietto istruzioni.

Link Utili

Alcuni Link utili sul quale reperire informazioni sia storiche che tecniche.

https://www.difesaonline.it/evidenza/approfondimenti/italians-do-eat-better

https://www.analisidifesa.it/2012/09/lesercito-presenta-le-nuove-razioni-k/#:~:text=Le%20razioni%20previste%20dal%20programma,’11%20e%20il%2013%25.

https://www.joint-forces.com/rations/33390-fr56-italian-razione-viveri-da-combattimento

https://it.wikipedia.org/wiki/Razione_K

https://digilander.libero.it/lacorsainfinita/guerra2/schede/razionek.htm

https://digilander.libero.it/fiammecremisi/eramoderna/razioneoggi.htm

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